Storia

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Le Origini

Castelfranco è un castello in rovina nella Valle Campiana, situato presso Ancarano di Norcia. La valle fu storicamente importante per un asse viario strategico e le sue risorse agricole e pastorali. L’area fu abitata fin dall’antichità, con insediamenti oggi identificabili nei borghi di Ancarano. Il toponimo deriva dalla gens Ankaria, attestata nel I secolo a.C.

Un tempio italico nei pressi di Forca Ancarano ha restituito reperti archeologici e miliari del IV secolo d.C. Castelfranco nacque poco dopo il 1379, forse nell’ambito della riorganizzazione dello Stato Ecclesiastico. Sorto per volontà del Comune di Norcia, non fu ben accettato dalla popolazione locale, più dedita all’agricoltura che alla difesa militare.

Gli abitanti erano noti come “mirmilloni” (gladiatori) e partecipavano alla festa di San Benedetto con il pallio, uno dei quali reca il motto “A Castelfranco, Armaleone”. Il castello fu progressivamente abbandonato per la sua posizione scomoda e i danni sismici.

Oggi Castelfranco punta a diventare una risorsa turistica e culturale. La sua valorizzazione è finalizzata a creare sviluppo socio-economico nel territorio trasformandolo in una ‘Pompei medievale’ nel Parco Nazionale dei Monti Sbillini

Archivio della Memoria di Ancarano di Norcia. Collezione ‘Aleandro Scaramucci – Studio 27 Norcia”. Fotografo: Filippo Caramitti (1872-1959) Descrizione:  Escursione a Castelfranco. Sosta davanti alla chiesa di Santa Maria. Datazione: Inizi del Novecento. Supporto: lastra fotografica

Collezione ‘Aleandro Scaramucci – Studio 27 – Norcia” – Copyright@2025 – È vietata la riproduzione in qualsiasi forma.

Cose da vedere

Le mura castellane, la torre settentrionale e la chiesa trecentesca di Castelfranco sono elementi architettonici di grande valore storico. Le strutture, sebbene danneggiate, offrono ancora una lettura urbanistica significativa. La disposizione delle mura si integra con il dirupo roccioso a sud, dove sorgono le costruzioni di Capodelcolle. All’interno della cinta muraria si riconoscono spazi abitativi, viuzze, fonti e fortificazioni.

La torre di Castelfranco è l’unica nel territorio nursino a conservare quasi interamente la sua forma originaria, nonostante i terremoti. Di particolare rilievo è la porta ad arco gotico alla sua base, con un rinforzo poligonale dotato di feritoie.

La chiesa di Santa Maria, costruita su una parete rocciosa, presentava una facciata in pietra bianca con un portale gotico e un campanile, di cui resta il basamento. L’interno era a navata unica, con affreschi e due altari. Il fonte battesimale è stato trasferito nella chiesa di San Matteo. Gli eventi sismici e il tempo hanno danneggiato la chiesa, ma restano visibili affreschi e decorazioni.

La valorizzazione di Castelfranco è fondamentale per restituire alla comunità un pezzo della sua storia.